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Il Naso tra estetica e salute

La chirurgia plastica è sempre più diffusa. Ne fanno ricorso uomini e donne, per risolvere problemi non solo esteriori. L'intervento messo a punto dal dottor Boglione è indolore.

Vorrei un nasino alla francese. Ma in cosa consiste l'operazione? Ce lo spiega il dottor Aldo Boglione, specialista otorinolaringoiatra, da oltre dieci anni nella chirurgia estetica del naso, con una tecnica particolarmente sofisticata, tesa al raggiungimento di risultati belli ma naturali. E in assenza totale del dolore.

Il dottor Boglione è membro di prestigiose associazioni mediche internazionali: American accademy of plastic surgery, American academy of Lyposuction e ha al suo attivo migliaia di interventi di rinoplastica. Ci siamo quindi rivolti a lui per chiarimenti in merito.

Dottore perché questo maggior interesse per la chirurgia estetica?

«Negli ultimi anni il numero dei pazienti che si sono sottoposti, negli Stati Uniti, ad interventi di rinoplastica è andato progressivamente aumentando una analoga tendenza si è manifestata anche in Europa e in particolare in Italia dove la chirurgia estetica del naso ha progressivamente interessato sempre più ampi strati di persone. Per conoscere le motivazioni, che sono alla base di questa linea di tendenza, bisogna considerare che il volto è l'immagine fisica delle nostre emozioni, della nostra personalità; attraverso la mimica facciale si possono esprimere tutti gli stati d'animo e le più recondite motivazioni. Il naso, essendo la parte più sporgente, diventa anche la più espressiva. In una società che vive ritmi frenetici, il tempo per conoscersi reciprocamente è sempre minore. E' perciò importante il primo impatto cioè il proprio aspetto esteriore». ».

Quali catteristiche dovrebbe possedere un naso per essere considerato ideale?

«E' necessario fare distinzione tra i due sessi. Il naso femminile è piccolo, con la cute sottile, il profilo diritto o impercettibilmente concavo; l'angolo naso labiale di circa 120 gradi. Il naso maschile deve essere più lungo, cute più spessa, profilo diritto, gobba appena evidente, angolo naso labiale di circa 90 gradi. Con il passare dell'età, in entrambi i sessi il naso si allunga e la punta, ruotata in basso, riducendo l'angola naso labiale configura il naso senile. Tali canoni estetici servono al chirurgo, non come modelli assoluti per ottenere risultati tutti uguali, ma come indici di riferimento. Vorrei sottolineare anche perché il naso non è solo una graziosa appendice del viso. Oltre a essere infatti sede di uno dei cinque sensi, l'olfatto, svolge importantissime funzioni: umidifica, riscalda, filtra l'aria che respiriamo, ne regola la quantità influendo in modo determinate sugli apparati vicini. Cefalee, irritazioni faringee, otiti, tracheiti, turbe della voce e insonnia possono dipendere tutte da un difettoso funzionamento del naso. Capisce quindi, come alterazioni strutturali del naso vadano rimosse prima possibile; intorno ai 15-18 anni per evitare che i disturbi sopra accennati si cronicizzino».

Ci parli dell'intervento di rinoplastica.

«Può essere volto a correggere difetti esteriori o funzionali o più spesso, all'associazione dei due. Durata, circa un'ora in anestesia generale, per eliminare ogni dolore o ricordo modesto. Cicatrici: non residuano in quanto la via di aggressione chirurgica è endonasale e non vi sono segni visibibili».

Decorso post-operatorio: assenza totale di dolore.

Personalmente effettuo un leggero tamponamento nasale che viene rimosso senza alcun fastidio, il giorno successivo all'intervento. Sul naso viene mantenuta per cinque o sei giorni una doccia gessata, tolta la quale, si applicano dei cerottini per una o due settimane; età: qualunque va bene dai 16-18 anni ovviamente in età giovanile la guarigione è più rapida. A distanza di un mese dall'intervento si consiglia di sottoporsi al trattamento di un buon estetista per aggiungere al risultato chirurgico, un trucco che valorizzi".

Molte pazienti hanno paura di non accettarsi dopo l'intervento? E possibile?

«Assolutamente no, per più ragioni. Oggi si tende a correggere un difetto estetico, tenendo presente tutti i rapporti anatomici di un viso, la personalità e il lavoro di un individuo, senza riproporre canoni stereotipati di bellezza uguali per tutti. Ciò che varia, dopo un corretto intervento di rinoplastica, non è la visione frontale ma il profilo che, normalmente, non possiamo vedere. Il risultato finale dipende da variabili relative al paziente: l'età, l'elasticità della pelle, lo stato iniziale. Il risultato finale dell'intervento si vede solo dopo 6-12 mesi».

Come avviene la selezione delle pazienti?

«Un intervento di chirurgia estetica può migliorare l'aspetto ma non è certo la panacea di tutti i mali. Quindi il chirurgo deve accertare, con un colloquio approfondito, se il reale difetto fisico non celi anche una nevrosi. Il paziente, non deve inseguire una bellezza ideale, ma mirare a correggere il suo naso che non armonizza con il resto del viso. Ogni caso da un risultato diverso. Anche un difetto modesto può influire notevolmente a livello personale. Spero che la lettura di questo articolo possa avere chiarito eventuali dubbi o timori».

Vi ricordo che il nostro studio è a disposizione, per ulteriori delucidazioni, a Roma in via Sangemini 46 tel 06-3051646

Infine desidero sottolineare alcuni punti fondamentali:

- La rinoplastica si va affermando come uno degli interventi più richiesti per migliorare il proprio aspetto

- Ogni valutazione moralistica sulla chirurgia estetica è da considerare errata e anacronistica

- La sofferenza fisica e totalmente eliminata

- Il risultato è personalizzato totalmente

- I costi sono contenuti

- Il fumo va sospeso o ridotto a 5 o 6 sigarette prima e dopo l'intervento: può provocare gonfiore e diminuire l'elasticità della cute

- Il sole danneggia la pelle disidratandola e richiamando la melanina in superficie; può provocare un'iperpig-mentazione dei tessuti operati. Si deve evitare per almeno due mesi dall'intervento.

Fonte: "Tuttodonna" N° 39-40 del 13 Ottobre 1993

La chirurgia del seno: additiva

La Mastoplastica additiva risolve il problema di un seno costituzionalmente piccolo o di uno modicamente svuotato a seguito di gravidanze o dimagrimenti.

Anestesia: locale o generale.
Incisioni: sottomammaria, ascellare, periareolare.
Cicatrice: quasi invisibile dopo un anno, circa 3 cm.
Risultato: estremamente naturale sia alla vista che al tatto.
Rischi: formazione di capsula rigida (risolvibile in ambulatorio).
Precauzioni postoperatorie: evitare sforzi fisici compiuti con le braccia per un mese, massaggiare le protesi muovendole in ogni direzione 3 minuti al giorno, indossare reggiseni leggeri senza armature metalliche.

La donna non ha mai la sensazione di corpo estraneo e, quindi, il rigetto psicologico è praticamente assente ricordiamo comunque che la protesi in realtà non è nel seno ma sotto a contatto con le costole.

Liposuzione

Che cosa si intende per liposuzione?
La necessità di asportare il grasso in eccesso, sia per motivazioni estetiche che per quelle legate al maggior carico sul cuore e sulle articolazioni, che esso comporta, ha avuto soluzioni chirurgiche che comportavano estese dissezioni con conseguenti ampie cicatrici che potevano spesso diminuire o addirittura annullare il beneficio estetico. In questi ultimi anni si è andata affermando una nuova tecnica, la Liposuzione, appunto, che consiste nell'aspirare il grasso eccedente in una zona del corpo, introducendo una sonda collegata ad un aspiratore di notevole potenza.
Il buon risultato di tale tecnica chirurgica trova il fondamento teorico nella moderna acquisizione che gli Adipociti o cellule grasse aumentano di numero sino alla pubertà, mentre, successivamente, possono solo crescere di volume; pertanto, rimuovendone un certo numero, ove sia necessario, si ottiene un effetto permanente.