Domande su Rinoplastica

Dott. Aldo Boglione

Domande frequenti sulla Rinoplastica

In Rete molti dubbi vengono formulati su vari aspetti della Rinoplastica, ritengo possa essere utile fornire delucidazioni tecniche da parte di come me, da 40 anni, si occupa di tale intervento.

Chiunque può intervenire e porre domande.

Ovviamente sono variabili a seconda della Clinica, del tipo di ricovero e dell’onorario del chirurgo. Si può aggirare tra i 4500 e i 5600 euro con eventuali formule di finanziamento o di rateizzazioni.

Dipende dall’avvenuto accrescimento ponderale e dallo sviluppo.

Dipende da ciò che si deve correggere se il tempo può migliorare o risolvere il problema si attende in caso contrario meglio risolvere il problema rapidamente.

Può rappresentare un difficoltà da superare assottigliandola intraoperatoriamente e salvo rari casi, prevedibili sin dall’inizio si possono ottenere ottimi risultati. Si tenga presente che una pelle più consistente può mascherare piccole irregolarità

In alcuni casi si quando è possibile allinearla con il dorso nasale; in caso contrario si avrebbe un profilo aquilino (un naso con aumento di gobba).

Mediamente un anno perché anche i minimi dettagli possano risolversi. Io eseguo una foto a fine intervento che indica quale sarà il risultato finale.

Dal trauma locale, in fondo l’intervento equivale ad un incidente che coinvolge il viso con la differenza che le linee di frattura non sono affidate al caso , ma sono prodotte per migliorare la forma. Inoltre la differenza di “taglia” del naso produce del tessuto di cicatrizzazione che sarà più o meno presente e persistente a seconda della reazione dei tessuti.

Con piccoli massaggi del naso, applicando pomate all’aloe, inoculando poche gocce di cortisone la cui azione è solo locale, così come si fa per le cicatrici cheloidee.

Si, la momentanea difficoltà respiratoria è dovuta ad una ridotta funzione della valvola nasale. Il naso ed in particolare la punta è come fosse di legno (duro ed insensibile) successivamente tornerà morbido si riassorbirà il gonfiore e la funzione respiratoria riprenderà al meglio. Paradossalmente respirerà meglio sin da subito chi sarà stato operato anche ad un setto deviato in quanto è stato eliminato un ostacolo organico.

Si, dipendono dal fatto che il gonfiore non si distribuisce e non si riassorbe uniformemente; possono essere però risolte provvisoriamente con la tecnica del “Rinofiller” usando poche gocce di materiale biocompatibile. ( il più sicuro ed usato è l’acido jaluronico) molto utilizzato in quantità molto più ampia per l’aumento delle labbra o l’ attenuazione di rughe.

Subito sul gesso applicato a fine intervento, dopo circa 40 giorni sul naso libero. Personalmente ho messo a punto uno “splint” per potere usare gli occhiali dopo avere levato il gesso.

Mediamente una secondaria è più complessa di un intervento primario ed è indicata per risolvere problemi molto marcati. Personalmente ho operato anche persone che avevano subito già tre o quattro interventi senza aver ottenuto prima il risultato desiderato.

La tecnica OPEN permette una migliore visibilità che si paga con una mini cicatrice sulla columella, la tecnica CHIUSA risulterà più conservativa.

Come al solito ci sono impostazioni personali di ogni singolo chirurgo, personalmente non faccio differenza economica tra una primaria ed una secondaria; se poi si tratta di una mia paziente, da me operata, che necessita di un “ritocco” alla distanza non ha nessuna spesa chirurgica.

Raro. Per lo più dipende dagli elementi di saldature delle ossa (osteoblasti, osteoclasti) che comunque si riassorbono nel tempo e tale processo può essere aiutato da poche gocce di cortisone

I nuovi farmaci usati e il paziente monitorizzato ed assistito dall’Anestesista per un intervento non invasivo come la rinoplastica effettuato in un a clinica sicura si può considerare esente da rischi. Statisticamente è molto più pericoloso viaggiare in macchina o sulle due ruote.

Si, bisogna evitare, però, per almeno 40 giorni l’esposizione al sole e quindi programmare “vacanze idonee”.

Poiché sarà evidente aver effettuato l’intervento meglio parlarne prima facendo capire che il disagio è personale e che si tratta di una chirurgia estetica senza alcuna implicazione MORALE.